domenica , 20 gennaio 2019
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Rivoluzione digitale: il commento di Microsoft

Rivoluzione digitale: il commento di Microsoft

Al Microsoft Forum 2017, l’azienda di Redmond ha parlato di un Italia che è in ritardo rispetto agli altri Paesi sulla strada dell’innovazione e che deve, perciò, recuperare in fretta ed essere incoraggiata a farlo.
Per questo Microsoft vuole “democratizzare” la tecnologia e renderla disponibile a tutti, cercando anche di introdurre un modo di pensare tipico degli statunitensi ma ancora abbastanza incompreso (e incomprensibile) da noi: sbagliare non significa fallire ma ricominciare con nuovi presupposti capitalizzando sugli errori commessi.
Inoltre, intorno alle piattaforme software, Microsoft aggiunge nuovo valore mediante funzionalità come l’intelligenza artificiale ed il machine learning: strumenti che capitalizzano (anche) sull’enorme potenziale offerto dal cloud per portare slancio alle idee ed alle iniziative di ogni tipo di impresa e di business. Far evolvere la tecnologia e renderla sempre più facilmente fruibile ed integrabile con le più diverse esigenze aziendali, però, non basta: bisogna anche credere fortemente nel potere che ha l’innovazione di creare valore e mercato.
Sempre in tema di strumenti inediti, Microsoft ha presentato il proprio progetto di “Mixed Reality” che è già realtà – e non è un gioco di parole. Si tratta di un’estensione sia della realtà virtuale che della realtà aumentata, resa possibile non solo dalla maggiore potenza di calcolo dei processori e dall’elevata risoluzione dei display ma, soprattutto, dalla disponibilità di sensori capaci di “leggere” sia la realtà intorno all’operatore che i movimenti dell’operatore stesso. Il risultato? Speciali dispositivi indossabili che coprono gli occhi ma che fanno “vedere” in modo nitido e tridimensionale sia la realtà virtuale che quella reale – perfettamente sovrapposte l’una all’altra e fuse insieme. In pratica è possibile far apparire qualcosa che non esiste, collocandolo però in un contesto “vero”, in cui ci si può muovere in sicurezza, dato che gli oggetti reali sono rappresentati accanto a quelli virtuali; in più, gli oggetti reali possono essere “arricchiti” con dettagli prodotti artificialmente: ad esempio, su un normalissimo tavolo possiamo vedere la schermata di un computer o qualsiasi altra cosa, sia in 2 che in 3 dimensioni.
A questo punto, per trovare possibili applicazioni basta solo la fantasia!

Fonte: silicon.it

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