mercoledì , 21 novembre 2018
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Allianz fa ricerca con le aziende automobilistiche

Allianz fa ricerca con le aziende automobilistiche

Come mai una Compagnia Assicuratrice come Allianz fa ricerca insieme con (e a beneficio di) una serie di aziende tedesche del settore automotive? Forse per prevenire grossi guai e pesanti indennizzi. Ovviamente non lo si dice in modo esplicito, ma è più che evidente la preoccupazione che un attacco di hacker possa provocare incidenti anche gravi manomettendo i sistemi di guida e di sicurezza attiva e passiva delle automobili.
D’altra parte è abbastanza ovvio: su un veicolo moderno esiste un centinaio di diverse centraline elettroniche connesse tra loro da uno speciale “bus” (canale per la trasmissione dei dati) nell’ambito di ciò che i progettisti chiamano CAN (Controller Area Network); naturalmente, se qualche malintenzionato riuscisse ad infiltrarsi in questo “bus”, avrebbe accesso a tutti i sistemi – inclusi quelli critici.
Il problema è che il software a bordo delle centraline non è stato pensato all’origine per difendersi da attacchi informatici (ad esempio non esistono protocolli di autenticazione) ed il suo aggiornamento non è né automatico né regolare. L’obiettivo, quindi, è quello di rendere sicuri gli ambienti elaborativi distribuiti a bordo delle automobili – obiettivo che, purtroppo, non è raggiungibile in tempi brevi.
Che fare nel frattempo? Le ricerche di Allianz suggeriscono l’adozione di uno speciale dispositivo extra da installare a bordo, capace di monitorare il traffico di dati ed individuare e segnalare (oltre che bloccare) attività sospette; d’altronde numerose vulnerabilità sono già state messe in evidenza e, per questa ragione, le aziende costruttrici di autoveicoli si stanno affrettando a separare le funzionalità utente (assistenza alla guida, infotainment, navigazione ecc.) da quelle “di sistema”, ovvero i controlli degli apparati critici della vettura.
Sul mercato c’è però un’eccezione: Tesla, l’innovativa azienda che produce automobili elettriche, ha sviluppato in modo autonomo i sistemi di bordo – includendovi da subito la sicurezza.

Fonte: computerweekly.com

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